Sovrani che promettono, programmi e idee mai realizzate Marsala Quell’isola felice non c’è…”
- Jul 29, 2017
- 3 min read


C’era una volta un paesino piccolo e ridente dove regnava il sole e la leggerezza. Un bel giorno salì al trono un sovrano che predicava bene, tanto da aver incantato col piffero delle sue promesse orde di cittadini speranzosi e illusi. Ben presto l’illusione cedette il passo alla delusione, il sovrano si rivelò tiranno e del buon samaritano rimase ben poco, il paladino si spogliò delle sue vesti da salvatore e gettò la maschera. Non era Zorro, né Superman, ancora meno Robin Hood. Marsala è tutta una scaffa! No, non mi riferisco alla rete stradale, che per vero è veramente ridotta male, più in generale mi riferisco a tutte quelle cose di cui potevamo vantarci e che sono sprofondate in una enorme, immensa SCAFFA! Se è vero, come è vero, che c'è gente che muore in incidenti stradali provocati dalla scassatissima rete stradale del nostro territorio, in alcuni momenti più simile a tumultuosi torrenti adatti al rafting, è anche vero che tutti noi stiamo morendo, che la città di Marsala è una città morta vivente: una città ZOMBIE! "Provo rabbia allo stato puro, delusione e sconforto, perchè intravedo un futuro di 'galleggiamento' solo per non affogare" Dal mandato che il sovrano porta avanti quante bugie, quante falsita'. Da quel giorno sono passati giorni, mesi, anni, i cittadini hanno preso coscienza della realtà, il

cambiamento tanto proclamato non e' arrivato. Il paese, all’improvviso, ha scoperto che i cortigiani del sovrano sembravano prestigiatori capaci di far apparire dal cilindro delle loro bugie un paese diverso dalla realtà con strabilianti effetti speciali, i giornalisti di corte ricamavano di rose e fiori i loro pizzini che odoravano di sudditanza. Ma allora come bisogna comportarsi con questo silenzio del sovrano e della sua corte? Ma nel suo programma elettorale Caro Sovrano vi erano posti proclami più volte ripetuti nelle varie piazze della città che MAI la sua Corte e i suoi Cortigiani e Consiglieri avrebbero aumentato le tasse. Ora le chiedo caro Sovrano che se ripercorriamo la breve vita del suo governo cittadino, tutti noi ci ricorderemo come, già al suo insediamento c’era stato un tentativo, fortunatamente ed opportunamente stoppato in consiglio, di aumentare le tasse. All'epoca del fatto le caro Sovrano dichiarò che, essendo a fine anno, con la gestione poco coerente di chi l’aveva preceduto, non poteva non aumentare la tassazione sui cittadini, pena il mancato pareggio del bilancio. Qui le DUE BUGIE IN UN SOL COLPO!!! LA PRIMA: il bilancio 2015 ha trovato egualmente la sua quadratura, pur senza l’aumento proposto da Di Girolamo; LA SECONDA: la “cattiva” gestione precedente è diventata “pessima” sotto la sua Gestione tanto da dover procedere ad un aumento ancora maggiore di quello proposto lo scorso anno! All'epoca delle amministrative comunali la gente aveva abboccato all’amo delle sue promesse e ora i miracoli si rivelarono bolle di boria e di superbia che si dissolvevano nel nulla. Passano giorni, mesi, anni, i cittadini stanno prendendo coscienza della realtà, il cambiamento tanto proclamato non arrivava. Questo modo di fare politica e' squallido e certamente resterà una pagina nera nella storia della nostra città . Annunci disattesi, accordi di programma mai attuati come il caso delle aviorimesse dell’idroscalo Marsala Stagnone, le uniche superstiti in Italia progettate e realizzate dall’architetto Pier Luigi Nervi.
Il protocollo di intesa tra
il Ministero della Difesa e

l’Amministrazione Comunale si è dissolto come neve al sole. Nell’arco di un lustro, attraversato da differenti amministrazioni, ognuno ci ha messo del suo per non concludere niente. Se poi a tali bassezze sommiamo le attuali scelte amministrative, credo che questi signori, sovrano in testa, dovrebbero sentire forte il bisogno di chiedere scusa a tutti i cittadini ma si sa che lei caro Sovrano non si abbassera' mai a fare tale gesto. Infatti per avere un colloquio con lei c'e' sempre da fare una richiesta scritta e se viene confermata da lei allora si puo' avere udienza. Tutto questo mi fa comprendere che lei ha un suo motto ed e' quello : “Io sono io e voi non contate un cxxxx!”. Sono nauseato al solo pensiero di elencare ancora tutto lo sfacelo che ci circonda. E allora che possiamo fare noi poveri peones, recarci ancora una volta a votare? Chi! Uno dei tanti candidati che ci propinerà un programma elettorale zeppo di buoni propositi, di promesse e di luoghi comuni? No, signori miei. Il problema non è il programma, il nocciolo della questione è “come si intende e con chi si intende procedere per realizzarlo?” Ormai quell’isola felice non c’è, rimane un incubo che si è sostituito alla favola ma non si è ancora persa la speranza di un lieto fine. Quello riguarda, però, un’altra favola, senza re e regine, cortigiani, giullari e sudditi ma con la voce del popolo che risuona prepotente per le case, nelle strade fino al palazzo e ritorna protagonista del proprio sogno e della propria città.
M
DomaBlog























Comments